LA LOTTA CONTRO IL GOVERNO - PARLANO LE UNIVERSITA'

Confederazione Italiana di Base UNICOBAS
Università/Politecnico di Bari
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Sede provinciale intercategoriale: Via De Bellis, 1 - 70126 BARI
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Riceviamo da Marco Merafina, Coordinatore nazionale C.N.R.U. (Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari), e volentieri inoltriamo.
Per la segreteria Cib-Unicobas
Giuseppe Carbonara
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Documenti e mozioni su L.133 da Milano, Verona, Bari, Calabria, Pisa e Palermo.

Università di Milano Statale - Senato Accademico
From: Nicola Manini <Nicola.Manini@mi.infm.it>
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Il Senato accademico dell'Università degli Studi di Milano, riunito il 14 ottobre 2008, viste le numerose prese di posizione nei confronti della
politica universitaria del governo registrate nei giorni scorsi, ribadisce il proprio pieno consenso con la linea sviluppata dalla CRUI, in
particolare nella mozione dello scorso 24 settembre, per incisivi interventi di rinnovamento e contro i tagli previsti per il sistema
universitario dalla manovra finanziaria di fine luglio e dalla legge finanziaria in corso di elaborazione. Tagli che, se attuati,
determinerebbero una situazione del tutto insostenibile per gli atenei, con effetti irreversibili sulle loro funzioni scientifiche e un
degrado irrimediabile dell.offerta formativa e di servizi per gli studenti.

Il Senato accademico rileva d'altra parte come già con riferimento al 2009 la nuova normativa comporti effetti negativi per l'ateneo, in particolare
sui finanziamenti per la ricerca e le prospettive per i giovani e sulle condizioni retributive del personale tecnico e amministrativo.

Il Senato accademico dell.Università degli Studi di Milano è profondamente convinto della assoluta necessità e urgenza di un'azione di riforma e di rilancio del sistema delle università pubbliche, basato prioritariamente:
- sull'attivazione di un adeguato sistema di valutazione della didattica e della ricerca,
- sulla revisione della governance,
- su nuove e più trasparenti procedure di reclutamento fondate sulla valorizzazione del merito,
- sul rilancio del dottorato di ricerca,
- su una rinnovata politica per il diritto allo studio.

Il Senato accademico è altresì convinto che tale processo richieda la più larga convergenza all'interno e all'esterno degli atenei e comportamenti
conseguenti all'importanza degli obiettivi in gioco e alle responsabilità di ognuno. A tali criteri il Senato accademico continuerà per parte sua a
ispirarsi anche nella determinazione degli orientamenti e delle scelte più specifiche che si renderanno indispensabili per l'ateneo nel corso dei
prossimi mesi.

(Approvata con 4 astensioni) _______________________________________________________________________

 

Università di Verona - Facoltà di Scienze MFN
From: Alessandro Romeo <alessandro.romeo@univr.it>
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Il Consiglio di Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, nella seduta del 15/10/2008, all'unanimità del numerosissimi presenti, ha deciso
di sospendere le attività didattiche in aula per tutto il mese di ottobre a meno di eventuali modificazioni legislative che potranno intercorrere e
riguardanti la legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008). Come potete immaginare, la motivazione della nostra protesta, che si
unisce ad analoghe manifestazioni in altri atenei italiani, è legata ai tagli ingiustificati che questa legge opera sul sistema universitario
italiano.
In particolare si è rilevato come insopportabile l'essere destinatari di tagli indiscriminati, del tutto indipendenti da una seria ed approfondita
valutazione della qualità della nostra ricerca e della nostra didattica, ovvero dei nostri prodotti. Come professori e ricercatori siamo abituati
ad essere valutati e solo conseguentemente ad una seria valutazione siamo disposti ad accettare di essere eventualmente premiati o penalizzati.
Siamo quindi disposti ad una attenta analisi su ciò che funziona e ciò che non funziona nella università italiana, ma non siamo disposti ad essere
penalizzati indipendentemente dalla qualità del nostro operato! In particolare a Verona dove l'Ateneo ha saputo amministrare oculatamente sia
il Bilancio che la qualità della propria ricerca ed offerta didattica, questi tagli risultano ancora di più ingiustificati. Manifesteremo il nostro disaccordo sospendendo già dal giorno 15 Ottobre le attività didattiche in aula, informando gli studenti  su come funzionano i sistemi universitari in Italia e nel mondo, e sul perchè di
questa protesta. Le lezioni sospese saranno recuperate in modo da non arrecare alcun danno agli studenti. Durante il periodo di sospensione
didattica i docenti saranno tutti disponibili per incontrare gli studenti, per le attività di tutorato e per accoglierli in Facoltà secondo i loro
bisogni.
I destinatari della protesta non sono gli studenti, che anzi sono una delle risorse più pregiate del nostro Paese! _______________________________________________________________________________

Università e Politecnico di Bari - Assemblea Generale
From: Cib-UNICOBAS cibunicobas@ateneo.uniba.it
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L'Assemblea generale di studenti, precari, personale t.a. e docenti dell'Università e del Politecnico di Bari, convocata dalle OO.SS. CIB-Unicobas
ed RdB-CUB, tenutasi il giorno 15/10/2008 presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria per discutere delle conseguenze che l'applicazione
della L.133/08 produrrà sul sistema universitario e sulla ricerca del nostro paese ha deliberato quanto segue:
1)    rigetta totalmente la L. 133/08, della quale richiede il ritiro incondizionato al ministro Gelmini, che, accogliendo le indicazioni ai
       tagli di spesa indiscriminati di 1,5 miliardi di euro previsti dai  ministri Tremonti e Brunetta, pone le basi per lo smantellamento delle
       funzioni costituzionali affidate alle Università per l'alta formazione culturale, garantita almeno sulla carta in ugual misura a tutti i ceti
       della popolazione, e lo sviluppo della ricerca di base del nostro paese, oltre che del diritto allo studio e alla libertà di ricerca e insegnamento.
2)    ritiene che di fronte alla gravità delle conseguenze che produrrà la legge, scadimento dell'offerta formativa e dei servizi, per la
       riduzione del personale tecnico amministrativo e docente conseguente al blocco del turn-over, e depotenziamento della ricerca, per la riduzione
       delle assunzioni di giovani ricercatori, difficoltà di funzionamento delle Università, per la riduzione dei finanziamenti, in un'ottica assolutamente
       non corporativa, pur considerando improcrastinabile una vera riforma dell'Università, sia necessario continuare la protesta con una forte
       mobilitazione unitaria di tutte le componenti del mondo universitario, cercando allo stesso tempo di limitare in questa fase i disagi agli
       studenti, che diventerebbero inevitabili in caso di inasprimento delle proteste;
3)    considera fondamentale aderire e/o adottare iniziative di lotta forti ed incisive, quali lo sciopero generale del 17/10 indetto dai
       Sindacati di Base e lo sciopero della Scuola e dell'Università del 30/10 indetto dai sindacati CGIL, GILDA e UNICOBAS, nell'ottica di:
       a.    saldare le lotte nell'Università con le lotte contro i tagli nella Scuola e, in generale, con le proteste contro gli attacchi al mondo del
              lavoro e al pluralismo dell'informazione;
       b.    ribadire che quello allo sciopero è un diritto legittimo dei lavoratori in un momento in cui con atti d'imperio si vuol procedere ad
              alienarlo, proprio per zittire una protesta montante e coordinata che ha  le potenzialità per informare adeguatamente un'opinione pubblica
              strumentalmente resa ostile alle questioni dell'Università e della Pubblica Amministrazione

Per quanto riguarda il documento prodotto dalla riunione congiunta del 13/10 del S.A.-C.d.A. dell.Università di Bari, pur condividendo la comune
preoccupazione per le conseguenze gravi che L. 133/08 potrà produrre per l'Università di Bari in particolare e per le Università meridionali più in
generale, ed apprezzandone l'invito alle Facoltà a suscitare un dibattito più ampio, l'Assemblea ritiene lo stesso documento un segnale decisamente
insufficiente e debole per contrastare le decisioni governative e gli scenari di grave crisi che queste prefigurano per il sistema universitario
italiano, che rischia la paralisi totale a partire dal 2010, come ha peraltro più volte ricordato il Rettore Petrocelli stesso nelle
dichiarazioni alla stampa degli ultimi giorni.
L'Assemblea ritiene, dunque, a fronte dello scenario inquietante rappresentato anche dal Rettore Petrocelli, che siano necessarie risposte
e scelte forti, anche a livello istituzionale. In questo senso ribadisce la richiesta della sospensione dell'inaugurazione dell.A.A. 2008-2009,
concordata eventualmente con le altre Università di Puglia e/o meridionali, trasformandola in un confronto aperto con l'opinione pubblica
e le istituzioni del territorio pugliese, nonché con i propri rappresentanti presenti in Parlamento, sul destino delle Università
statali regionali.
L'Assemblea chiede che in tale occasione il Rettore illustri, con dati puntuali alla mano, di cui l'amministrazione dispone, la previsione delle
effettive conseguenze dell'applicazione della L. 133/08 per l'Ateneo Barese e delle ricadute che queste potranno avere sul territorio, a
cominciare dall'aumento delle tasse per gli studenti fino alla impossibilità di assorbire gli studenti provenienti da un bacino di utenza
allargato dalla eventualità non remota della chiusura di altre sedi  universitarie.
Un'eventuale inaugurazione dell.A.A. che non tenga conto della seria preoccupazione che il movimento di protesta sta esprimendo in questi
giorni non potrebbe che essere vista come una decisione inopportuna calata dall'alto ed inefficace rispetto all'attacco che l'Università pubblica sta
subendo.
Iniziative diverse di discussione e di protesta scaturite in diverse Facoltà, vedi Farmacia, Lettere, Scienze Politiche, Fisica, ecc., che si
stanno svolgendo in questi giorni, sono accolte positivamente come momenti di crescita e di allargamento della mobilitazione, ma allo stesso tempo si
rende necessario dare maggiore informazione, sia all'interno che all'esterno dell'Università, e stabilire un coordinamento più stretto tra
le stesse iniziative.
A tale scopo, nell'evidenziare in questo frangente l'impellente necessità di far prevalere i momenti di unità rispetto alle divisioni per sigle,
l'Assemblea decide di costituire una lista di distribuzione di posta elettronica tra tutti coloro che vorranno partecipare ai momenti di
mobilitazione, rivolta all'Università e al Politecnico di Bari, al CNR e all'INFN, e di costituire un gruppo di coordinamento con referenti delle
diverse realtà.
L.Assemblea invita tutte le Facoltà dell'Università e del Politecnico di Bari, a:
a.    convocare assemblee specifiche aperte a tutti per discutere della L.133/08;
b.    chiedere il ritiro della stessa legge e la sospensione dell'inaugurazione dell.A.A.;
c.    i docenti a bloccare la didattica, a partire anche da forme progressive di blocco, e/o ad attenersi allo svolgimento dei soli compiti previsti per legge.

L'Assemblea invita infine i Rettori delle Università pugliesi a sollecitare in sede CRUI le dimissioni di tutti i Rettori delle Università
italiane, come atto di estrema responsabilità istituzionale.

 

L'ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI, RICERCATORI PRECARI, PERSONALE T.A. E DOCENTI BARI, FACOLTA' DI AGRARIA, 15.10.2008 _________________________________________________________________________
Facoltà di Ingegneria, Università della Calabria
From: Paolo Pugliese <pugliese@unical.it>
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L'Assemblea di Docenti, Ricercatori e studenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria, riunitasi il 16 Ottobre in concomitanza con il dibattito per l'elezione del Preside, ha visto una presenza numerosissima e un dibattito articolato sulla Legge 133 - ex Decreto Gelmini.
I toni e i contenuti unanimi di contestazione determinano la necessità di continuare nella discussione e nella protesta, mediante uno stato di agitazione permanente e forme di lotta conseguenti, e con la piena e convinta adesione della Facoltà alle proteste che già coinvolgono l'Ateneo.

Rende, 16 Ottobre 2008 - Approvato all'unanimità ___________________________________________________________________________

DOCUMENTO COMITATO DI PRESIDENZA FACOLTA' DI SCIENZE MFN - Universita' di Pisa
From: Laura Andreozzi <andreozz@df.unipi.it>
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Il Comitato di Presidenza della Facolta' di S.M.F.N., riunitosi in data 14 ottobre 2008:
- vista la mozione approvata dal Consiglio di Facolta' del 9 ottobre u.s. di forte protesta per l'impatto della Legge Finanziaria n. 133 del 6.8.2008 sull'Università   pubblica
- preso atto dell'ampia adesione di professori e ricercatori all'invito, in essa contenuto, di dichiarare la propria indisponibilita' a svolgere
attivita' didattica aggiuntiva rispetto al compito istituzionale assegnato dalla Facolta'

- valutando che cio' potrebbe concretizzarsi nell'impossibilita' di garantire il regolare svolgimento dei corsi di insegnamento attivi

                    ESPRIME

parere favorevole alla proposta del Preside di sospendere l'attivita' didattica dal 16 al 20 ottobre incluso, al fine di valutare le azioni da
intraprendere per garantire la regolarita' della didattica nei corsi di studio della Facolta', nel rispetto dei diritti degli studenti, ma anche
della volonta' e dei compiti istituzionali dei singoli professori e ricercatori.

Il Comitato di Presidenza invita i professori e i ricercatori a fare opera di informazione e sensibilizzazione degli studenti e della cittadinanza
sugli impatti negativi della Legge Finanziaria sull'Universita' pubblica, mantenendo alto e costante il livello di attenzione su queste tematiche. Auspica infine che vengano individuate, sia a livello di Ateneo che nazionale, forme incisive di protesta da affiancare a quelle gia' in atto da giorni da parte degli studenti. ____________________________________________________________________________

Assemblea di Ateneo - Università di Palermo
From: ANDU-UNIPA <anduesec@tin.it>
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COMUNICATO STAMPA

Grande partecipazione all'Assemblea di Ateneo promossa da ANDU, CISAL-Universita', CISL-Universita', CNU, FLC-CGIL, SNALS-Universita',
UDU, UIL P.A.-U.R.AFAM di Palermo.

L'Aula Magna della Facolta' di Ingegneria di 1000 posti non e' riuscita a contenere la partecipazione di oltre 4000 tra studenti (tantissimi!), precari, docenti, amministrativi e l'Assemblea si e' tenuta nell'atrio esterno della Facolta' di Architettura di Viale delle Scienze. A sostegno delle manifestazioni di protesta e della difficile situazione in cui versa l'Ateneo e tutta l'Universita' italiana, sono intervenuti il rettore Silvestri ed il prossimo rettore Lagalla. Unanime e' stata la richiesta di immediata abrogazione della legge 133 che riduce drasticamente il numero dei docenti, impedisce l'accesso dei giovani alla docenza, peggiora l'offerta didattica con danno agli studenti, decurta i fondi per l'ordinario funzionamento degli atenei e da l'avvio alla privatizzazione dell'universita' pubblica. L'assemblea inoltre, dopo aver ascoltato le varie componenti ed approvato i documenti prodotti da varie Facolta', all'unanimita' ha stabilito quanto segue:

sono indette per Martedì 21 ottobre in tutte le Facolta', a partire dalle ore 9,00 Assemblee tematiche sulla legge 133 e a seguire tutte le
componenti dell'Ateneo si concentreranno alle 11,00 in viale delle Scienze, davanti la Facolta' di Ingegneria, per proseguire con un corteo
cittadino, in modo che anche la gente conosca i motivi del disagio dell'Universita'. Inoltre, gli studenti hanno annunziato di aver
organizzato per lunedì 20 di mattina un corteo che partira' da Viale delle Scienze alle ore 9,00 e arrivera' a Palazzo Steri.
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Mozione Facoltà Scienze Formazione - Università di Palermo
From: gianna cappello <giannacappello@LIBERO.IT>
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COMUNICATO del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione 16 ottobre 2008

Con riferimento al crescente stato di agitazione espresso, sia a livello nazionale che locale, da tutti gli attori del mondo accademico italiano,
il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione, riunito nella seduta del 15 ottobre u.s., ha ribadito la propria totale contrarietà ai
provvedimenti riguardanti la Ricerca e l'Università contenuti nella Legge n.133/2008 <<Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 25
giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione tributari>>.

La Facoltà ritiene inaccettabile che un provvedimento finanziario e amministrativo dello Stato incida così profondamente sul sistema
universitario pubblico nazionale, tutelato dalla Costituzione a garanzia della libertà di ricerca e d'insegnamento e degli interessi generali del
Paese, costringendolo a ridisegnare radicalmente e negativamente le proprie attività istituzionali di didattica e di ricerca. In particolare,
il Consiglio della Facoltà:
- ha espresso forte preoccupazione e disagio per i consistenti e drammatici tagli programmati sul Fondo di Finanziamento ordinario e sui Finanziamenti per la ricerca PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale) con le relative e drammatiche conseguenze sullo smisurato aumento delle tasse universitarie, la precarizzazione del lavoro universitario, l'aumento dei corsi di laurea a numero chiuso e la soppressione di altri corsi di laurea carenti di docenza qualificata;
- ha manifestato la propria disapprovazione alla trasformazione degli Atenei in Fondazioni private ed alle relative, rilevanti ripercussioni,
soprattutto nel contesto territoriale del Mezzogiorno d'Italia, sugli strumenti di gestione e controllo, sulla privatizzazione dei rapporti di
lavoro e sul principio costituzionale del diritto universale allo studio;
- ha condiviso le posizioni della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane delineate nel Documento dell'Assemblea CRUI del 25 settembre 2008 "Linee di intervento della CRUI alla vigilia del nuovo anno accademico".

Il Consiglio di Facoltà ha di conseguenza deliberato di protestare attivamente mediante:
- l'indizione di un'Assemblea generale di Facoltà presso l'Albergo delle Povere il 23 ottobre p.v., con la partecipazione dei docenti, dei ricercatori, del personale tecnico e amministrativo e degli studenti di tutti i propri Corsi di Laurea;
- la destinazione di una parte delle ore di attività didattica alla presentazione agli studenti della Legge n.133/2008, delle sue prevedibili ripercussioni sul sistema universitario italiano e delle ragioni di dissenso della Facoltà.

 La Facoltà di Scienze della Formazione chiede al Rettore e agli organi di governo di Ateneo di dare seguito a tutte le possibili iniziative per indurre il Governo e il Parlamento a modificare significativamente la Legge n.133/2008 e ad arrestare la completa dequalificazione del sistema universitario pubblico nazionale.