Mi Chiamo Elisabetta Omodeo e sono una precaria della nostra scuola ..
Chissà se sono anch'io una "precaria storica". mah! A dire la verità, ho
solo 34 anni, sono laureata in Lingue dal 1993 (Inglese e Russo, 110/110) e
faccio supplenze dal 1997 (quindi solo da 6 anni). Naturalmente, in quei 4
anni non me ne sono stata con le mani in mano: interpretariato in Fiera di
Milano, traduzioni di noiosissimi manuali tecnici a tu per tu con il mio
computer. però. a me è sempre piaciuto insegnare (ahimè) e quindi, non
appena ho potuto, mi ci sono buttata (corsi per ENAIP Lombardia,  formazione
professionale, Pavia Export, corsi di inglese in azienda, tutto quello che
mi offrivano, insomma). Tutto tranne la scuola statale, che non arrivava.
Ah, dimenticavo! Nel corso di quei 4 anni mi sono anche sposata ed ho avuto
due bambine (una nel '94 e una nel '97. che cosa avrei dovuto fare.
aspettare?). Ed eccoci arrivati al 1997: il 26 novembre, proprio il giorno
del quarto anniversario della mia laurea, arriva la prima chiamata per una
supplenza nella scuola statale. mi è sembrato un segno del destino, un sogno
che finalmente si avverava.. Ho accettato, ed intanto, contemporaneamente,
andavo ad esaurire i corsi già incominciati, per potermi così dedicare
completamente alla scuola, nell'attesa di un concorso per poter conseguire l
'abilitazione  (essendomi laureata nel 1993, ed essendo stato indetto l'
ultimo concorso ordinario nel 1991, non avevo ancora avuto la possibilità di
sostenerne uno). Finalmente, nel 1999, vengono banditi sia il concorso
riservato che l'ordinario; pur potendo ottenere l'abilitazione con il
riservato, decisi di tentare  anche l'ordinario, per avere poi maggiori
possibilità di entrare in ruolo.
Dunque, quell'anno lavoravo in 3  (TRE) scuole diverse: 2 scuole medie ed un
liceo: una classe in una media, una nell'altra media e due classi al liceo
(una III ed una V, da portare alla Maturità). Due scuole nella stessa città,
la terza in un'altra, e nessuna delle tre, naturalmente, nella città in cui
abito. D'altra parte, se volevo lavorare. Ecco il calendari dei miei impegni
di quell'anno:

mattine - tutte a scuola, nessun giorno libero (vedi sopra)
Ottobre 1999 - gennaio 2000 - Corso abilitante a Pavia, tutti  i giorni,
dalle 16 alle 20 (rientro a casa verso le 20.45). Parte della notte a
studiare, poiché:
21 dicembre 1999 -  Prova Scritta Ordinario di Inglese a Bergamo
26 febbraio 2000 - Prova Scritta Riservato di Inglese a Pavia
17 Aprile 2000 - Prova Orale Riservato di Inglese a Pavia
Maggio (non ricordo il giorno esatto ) 2000 - da Bergamo comunicano che ho
passato lo scritto e che dovrò sostenere l'orale il 9 giugno.
3 settimane (le settimane finali dell'anno scolastico!) passate a studiare
come una pazza, nei ritagli di tempo di giorno, e di notte, e, finalmente:
9 giugno 2000 - Prova Orale Ordinario di Inglese a Bergamo

Il giorno dopo, il 10 giugno, come una zombie, mi presentavo in servizio,
alla prima ora, per l'ultimo giorno di scuola. Credete che qualcuno dei miei
presidi mi abbia scontato qualche riunione di fine anno? E le
interrogazioni, le verifiche, le verifiche di recupero, le medie, gli
scrutini, dove li mettiamo?
E mio marito e le mie due figlie (allora avevano 3 e 5 anni) , loro, dove li
mettiamo?
Perché scrivo tutto questo? Perché, grazie al superamento, con  buon
punteggio, del concorso riservato, sono ormai due anni che, dalle supplenze
temporanee, sono passata alle supplenze annuali. Sono in attesa del ruolo,
che mi può arrivare o dalla graduatoria permanente (abilitazione tramite
concorso riservato) o dalla graduatoria dei vincitori del Concorso Ordinario
(sì, poi l'ho passato). Forse ci vorranno ancora due o tre anni, ( noi di
inglese siamo in tanti, quest'anno in provincia di Pavia sono entrati in
ruolo gli ultimi vincitori del concorso del 1991!), però se tutti gli anni
riesco a lavorare con le supplenze annuali..
Il problema è che probabilmente non sarà così, perché verrò scavalcata, come
tanti, tantissimi, dagli abilitati tramite Ssis (Scuole di specializzazione
post - laurea) , la cui abilitazione viene arbitrariamente "premiata" dal
Ministero con un bonus di 30 (TRENTA) punti, più il punteggio proporzionale
al voto finale conseguito, più l'eventuale servizio prestato
contemporaneamente alla frequenza! Questa cosa è aberrante!
E, per capirci bene, faccio subito un esempio:
quando avevo solo le supplenze temporanee, prendevo quello che mi capitava:
a volte le superiori, a volte le medie. In tal modo ho lavorato, ed ho
accumulato i giorni di servizio che poi mi hanno permesso di sostenere il
concorso riservato, e quindi non rinnego niente delle scelte che ho fatto;
tuttavia, in tal modo ho "disperso" i punti su 2 graduatorie, per cui, prima
dell'aggiornamento, io mi sono ritrovata con 30 punti alle medie e 47 alle
superiori. Grazie all'aggiornamento, potrò aggiungere 24 punti alle medie
(gli ultimi due anni di servizio, le mie due supplenze annuali, sono state
entrambe alle medie), nessuno alle superiori, più ben 3 (dico TRE) punti per
il superamento dell'Ordinario (vedi sopra.), e questo in entrambe le
graduatorie. Mi ritroverò quindi con 57 punti alle medie e 50 alle
superiori, e questo dopo 6 anni di servizio e dopo aver superato un concorso
riservato ed un ordinario.
Una mia giovane collega di lettere (credo di 27 anni), molto brava (ma credo
di essere brava anch'io. sicuramente nata nell'anno sbagliato, però), uscita
dalle Ssis  nel giugno scorso, entrerà nella graduatoria permanente, nella
mia stessa fascia (la III), con il seguente punteggio: 36 punti  (punteggio
di abilitazione, il massimo), più 24 punti (2 anni di servizio prestato
contemporaneamente alla frequenza delle Ssis), più il  "premio" di 30
punti . TOTALE: 90 PUNTI..

Riassumo, perché è incredibile:

IO (6 anni di servizio, concorso riservato ed Ordinario)      57 punti e 50
punti

LEI (2 anni di servizio, abilitazione Ssis)                              90
punti

Questi dati si commentano da soli.
E chi, come lei, ha preso il massimo, mi scavalcherà alla grande, ma allo
stesso modo mi scavalcherà anche chi si sarà abilitato con un punteggio di
molto inferiore, e questo grazie al "premio" di 30 punti. ma spiegatemi,
"premio" per che cosa? Per aver frequentato un Corso a pagamento ( milioni,
non so quanti), seguiti dagli insegnanti, con esami periodici e,
sicuramente, non selettivi? E noi, che quell'anno, per quell'Ordinario,
abbiamo sputato sangue? Noi non veniamo premiati? 3 punti? Ci fanno la
carità?
Ma lo sanno che tra i frequentatori delle Ssis non ci sono solo giovani
neolaureati, ma anche "precari storici" che non hanno passato uno straccio
di concorso, né riservato, né ordinario, e che, quando saranno immessi nella
famosa terza fascia, con quei 30 punti, più tutti i punti derivanti dai loro
anni di servizio, ci passeranno tutti davanti (ne conosco personalmente
almeno due)? E' questa la scuola di qualità di cui parla il Ministro? Quella
in cui basta pagare per passare davanti?
Allora, che siano onesti e lo dicano! Non si può far credere a persone
preparate, che fanno tutto quanto possono, e devono fare, che da quel
momento in poi lavoreranno, e poi dirgli, di punto, in bianco, che si è solo
scherzato, che adesso lavorerà qualcun altro! A 34 anni, ricomincerò a fare
la supplente temporanea (se mi va bene!), e stavolta di gente più giovane di
me. No, non ci credo! E non ci sto! Dovevano dirmelo prima! Dovevano dirmelo
due anni fa: invece di farmi venire l'esaurimento nervoso, mi sarei iscritta
anch'io alle Ssis, e adesso chissà quanti punti avrei!
Naturalmente faremo ricorso al TAR: o perché i 30 punti non vengano
assegnati, o perché venga ripristinata un'ulteriore fascia, la quarta, dove
far confluire i nuovi arrivati, qualunque sia il loro punteggio.
Questo perché ritengo di avere sempre fatto io mio dovere, ed anche di più.
Questo perché ho fatto tutto quello che dovevo fare, non appena mi è stata
data la possibilità di farlo.
Questo perché insegno per passione, e con passione. Questo è ciò che voglio
fare nella vita.