mattine - tutte a scuola, nessun giorno libero (vedi sopra)
Ottobre 1999 - gennaio 2000 - Corso abilitante a Pavia, tutti
i giorni,
dalle 16 alle 20 (rientro a casa verso le 20.45). Parte della notte
a
studiare, poiché:
21 dicembre 1999 - Prova Scritta Ordinario di Inglese a Bergamo
26 febbraio 2000 - Prova Scritta Riservato di Inglese a Pavia
17 Aprile 2000 - Prova Orale Riservato di Inglese a Pavia
Maggio (non ricordo il giorno esatto ) 2000 - da Bergamo comunicano
che ho
passato lo scritto e che dovrò sostenere l'orale il 9 giugno.
3 settimane (le settimane finali dell'anno scolastico!) passate a studiare
come una pazza, nei ritagli di tempo di giorno, e di notte, e, finalmente:
9 giugno 2000 - Prova Orale Ordinario di Inglese a Bergamo
Il giorno dopo, il 10 giugno, come una zombie, mi presentavo in servizio,
alla prima ora, per l'ultimo giorno di scuola. Credete che qualcuno
dei miei
presidi mi abbia scontato qualche riunione di fine anno? E le
interrogazioni, le verifiche, le verifiche di recupero, le medie, gli
scrutini, dove li mettiamo?
E mio marito e le mie due figlie (allora avevano 3 e 5 anni) , loro,
dove li
mettiamo?
Perché scrivo tutto questo? Perché, grazie al superamento,
con buon
punteggio, del concorso riservato, sono ormai due anni che, dalle supplenze
temporanee, sono passata alle supplenze annuali. Sono in attesa del
ruolo,
che mi può arrivare o dalla graduatoria permanente (abilitazione
tramite
concorso riservato) o dalla graduatoria dei vincitori del Concorso
Ordinario
(sì, poi l'ho passato). Forse ci vorranno ancora due o tre anni,
( noi di
inglese siamo in tanti, quest'anno in provincia di Pavia sono entrati
in
ruolo gli ultimi vincitori del concorso del 1991!), però se
tutti gli anni
riesco a lavorare con le supplenze annuali..
Il problema è che probabilmente non sarà così,
perché verrò scavalcata, come
tanti, tantissimi, dagli abilitati tramite Ssis (Scuole di specializzazione
post - laurea) , la cui abilitazione viene arbitrariamente "premiata"
dal
Ministero con un bonus di 30 (TRENTA) punti, più il punteggio
proporzionale
al voto finale conseguito, più l'eventuale servizio prestato
contemporaneamente alla frequenza! Questa cosa è aberrante!
E, per capirci bene, faccio subito un esempio:
quando avevo solo le supplenze temporanee, prendevo quello che mi capitava:
a volte le superiori, a volte le medie. In tal modo ho lavorato, ed
ho
accumulato i giorni di servizio che poi mi hanno permesso di sostenere
il
concorso riservato, e quindi non rinnego niente delle scelte che ho
fatto;
tuttavia, in tal modo ho "disperso" i punti su 2 graduatorie, per cui,
prima
dell'aggiornamento, io mi sono ritrovata con 30 punti alle medie e
47 alle
superiori. Grazie all'aggiornamento, potrò aggiungere 24 punti
alle medie
(gli ultimi due anni di servizio, le mie due supplenze annuali, sono
state
entrambe alle medie), nessuno alle superiori, più ben 3 (dico
TRE) punti per
il superamento dell'Ordinario (vedi sopra.), e questo in entrambe le
graduatorie. Mi ritroverò quindi con 57 punti alle medie e 50
alle
superiori, e questo dopo 6 anni di servizio e dopo aver superato un
concorso
riservato ed un ordinario.
Una mia giovane collega di lettere (credo di 27 anni), molto brava
(ma credo
di essere brava anch'io. sicuramente nata nell'anno sbagliato, però),
uscita
dalle Ssis nel giugno scorso, entrerà nella graduatoria
permanente, nella
mia stessa fascia (la III), con il seguente punteggio: 36 punti
(punteggio
di abilitazione, il massimo), più 24 punti (2 anni di servizio
prestato
contemporaneamente alla frequenza delle Ssis), più il
"premio" di 30
punti . TOTALE: 90 PUNTI..
Riassumo, perché è incredibile:
IO (6 anni di servizio, concorso riservato ed Ordinario)
57 punti e 50
punti
LEI (2 anni di servizio, abilitazione Ssis)
90
punti
Questi dati si commentano da soli.
E chi, come lei, ha preso il massimo, mi scavalcherà alla grande,
ma allo
stesso modo mi scavalcherà anche chi si sarà abilitato
con un punteggio di
molto inferiore, e questo grazie al "premio" di 30 punti. ma spiegatemi,
"premio" per che cosa? Per aver frequentato un Corso a pagamento (
milioni,
non so quanti), seguiti dagli insegnanti, con esami periodici e,
sicuramente, non selettivi? E noi, che quell'anno, per quell'Ordinario,
abbiamo sputato sangue? Noi non veniamo premiati? 3 punti? Ci fanno
la
carità?
Ma lo sanno che tra i frequentatori delle Ssis non ci sono solo giovani
neolaureati, ma anche "precari storici" che non hanno passato uno straccio
di concorso, né riservato, né ordinario, e che, quando
saranno immessi nella
famosa terza fascia, con quei 30 punti, più tutti i punti derivanti
dai loro
anni di servizio, ci passeranno tutti davanti (ne conosco personalmente
almeno due)? E' questa la scuola di qualità di cui parla il
Ministro? Quella
in cui basta pagare per passare davanti?
Allora, che siano onesti e lo dicano! Non si può far credere
a persone
preparate, che fanno tutto quanto possono, e devono fare, che da quel
momento in poi lavoreranno, e poi dirgli, di punto, in bianco, che
si è solo
scherzato, che adesso lavorerà qualcun altro! A 34 anni, ricomincerò
a fare
la supplente temporanea (se mi va bene!), e stavolta di gente più
giovane di
me. No, non ci credo! E non ci sto! Dovevano dirmelo prima! Dovevano
dirmelo
due anni fa: invece di farmi venire l'esaurimento nervoso, mi sarei
iscritta
anch'io alle Ssis, e adesso chissà quanti punti avrei!
Naturalmente faremo ricorso al TAR: o perché i 30 punti non
vengano
assegnati, o perché venga ripristinata un'ulteriore fascia,
la quarta, dove
far confluire i nuovi arrivati, qualunque sia il loro punteggio.
Questo perché ritengo di avere sempre fatto io mio dovere, ed
anche di più.
Questo perché ho fatto tutto quello che dovevo fare, non appena
mi è stata
data la possibilità di farlo.
Questo perché insegno per passione, e con passione. Questo è
ciò che voglio
fare nella vita.