Bisogna precisare innanzitutto che i rendimenti dei soldi (contributi + TFR) versati dal lavoratore nel Fondo Espero non sono certi, ma sono ALEATORI, dipendenti dagli esiti degli investimenti finanziari o azionari effettuati da Espero  e i soldi versati dal lavoratore in Espero potrebbero dissolversi in caso di investimenti sbagliati o di andamento sfavorevole dei mercati.

Infatti nella scheda informativa distribuita con il modulo di adesione al Fondo Espero correttamente si avverte: "In nessun caso l'associato ha la garanzia di ottenere, al momento dell'erogazione delle prestazioni, la restituzione integrale dei contributi versati ovvero un rendimento finale rispondente alle aspettative".

I lavoratori devono quindi esaminare attentamente l'importo della liquidazione riscossa e dei contributi risparmiati in caso di  non adesione e confrontarli con l'importo della liquidazione riscossa e della pensione integrativa erogata (di entità aleatoria) in caso di adesione.



I più penalizzati dall'adesione al Fondo Espero sono i Lavoratori assunti dopo il 31/12/2000(tipo liquidazione  TFR); uno di tali  lavoratori, se non aderisse al Fondo Espero, potrebbe accumulare, in 40 anni di servizio, un TFR di circa 150000 euro, che potrebbe riscuotere subito al momento del pensionamento.

Lo stesso lavoratore, se aderisse al Fondo Espero, riscuoterebbe 0 (zero) euro di TFR e una pensione integrativa mensile di importo variabile tra 400 euro  e 900 euro (l'importo dipende dall'esito degli investimenti finanziari fatti da Espero con i soldi dei lavoratori).



Nessuna convenienza ad aderire ad Espero hanno i lavoratori già in servizio al 31/12/2000(tipo liquidazione  TFS).

Se uno di tali lavoratori aderisse ad Espero il suo TFS verrebbe immediatamente trasformato in TFR.

Il TFS maturato fino a quel momento verrebbe calcolato e trasformato in TFR, mentre circa un terzo del TFR maturato successivamente all'adesione verrebbe versato nelle casse del Fondo Espero.

La trasformazione è svantaggiosa per il lavoratore.

Infatti il TFS è pari all'80% dell'ultima retribuzione mensile percepita all'atto del pensionamento, moltiplicata retroattivamente per il numero di tutti gli anni di servizio.

Il TFR viene invece calcolato alla fine di ogni anno ed è pari al 6,91% della retribuzione annua; viene poi rivalutato annualmete al tasso lordo dell'1,5%+ il 75% dell'indice ISTAT.

E' facile intuire che chi, aderendo ad Espero, si fa liquidare subito il TFS (rinunciando ai notevoli benefici retroattivi dei futuri aumenti di stipendio), per trasformarlo e fissarlo in TFR, non fa un buon affare.

Tanto per fare un esempio un collaboratore scolastico, dopo 35 anni di servizio, potrebbe riscuotere, se non aderissse ad Espero, un TFS di circa 100000 euro; lo stesso lavoratore, se aderisse ad Espero, riscuoterebbe un TFR di circa 70000 euro e una pensione integrativa mensile di importo variabile tra 150 euro  e 300 euro (l'importo dipende dall'esito degli investimenti finanziari fatti da Espero con i soldi dei lavoratori).



Il gioco vale la candela?


Nota Bene
Le cifre sono indicate al lordo; esse tengono conto anche dei recenti aumenti contrattuali.
Tutti gli importi sono indicati in modo approssimato e sono stati arrotondati allo scopo di rendere chiaro ed autoeplicativo il discorso.
E' stata necessaria per l'effettuazione dei calcoli una valuazione di eventi futuri (aumenti contrattuali biennali, indice ISTAT ecc.), discrezionale e quindi soggetta ad errori.
Si ritiene comunque che le cifre reali non si discostino molto dalle cifre indicative sopra esposte.