BOZZA DI MOZIONE

Al Ministero dell’Istruzione

All’Ufficio Scolastico Regionale

All’Ufficio Scolastico Provinciale

Ai Sindacati

e p. c. Ai genitori degli alunni dell’Istituto

 

Bozza di mozione da portare al collegio dei Docenti dell’Istituto Tecnico Economico “ A. Bassi “ di Lodi.

PRESO ATTO CHE:

la legge 6 agosto 2008, n. 133 (piano programmatico del Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze) e la legge 30 ottobre 2008 n. 169 (disposizioni urgenti in materia di istruzione e università) configurano una ristrutturazione del sistema di istruzione in Italia, tesa unicamente al risparmio e priva di alcuna seria motivazione didattica;

Esprimiamo un forte dissenso e un giudizio globalmente negativo sui contenuti della riforma in atto, in quanto le riduzioni di risorse economiche e di personale causano l'impoverimento dell’offerta formativa e la dequalificazione della scuola pubblica in ogni ordine e grado sottolinea che il profondo allarme per la situazione della scuola pubblica si basa sui seguenti elementi:

l’aumento del numero di studenti per classe (in prima possibile fino a 35) che compromette:

 - l'efficacia dell'attività didattica e conseguentemente l'apprendimento di ogni singolo alunno,

 - la sicurezza, poiché, secondo le norme vigenti, nella maggior parte dei casi le aule non sono sufficientemente capienti;

i nuovi indirizzi sono stati stabiliti unilateralmente dal Ministero dell’Istruzione senza alcun dialogo con scuole e territorio;

la riduzione dell’orario scolastico motivata solo da esigenze di risparmio, che colpisce anche materie di indirizzo, tagliate irrazionalmente.

L’azzeramento delle ore a disposizione per le sostituzioni dei docenti assenti

La rilevante riduzione del personale docente, ed ATA

L’espulsione dei colleghi precari dalla scuola, anche dopo decenni di lavoro

L’impianto fortemente disciplinare e nozionistico,  che deprime fortemente l’offerta sul piano culturale e didattico, demotivando in maniera sostanziale gli allievi

La mancanza, ad oggi, di un piano di aggiornamento dei docenti ai nuovi indirizzi, programmi e discipline di studio

La mancanza – per molte materie - di testi adeguati alle nuove normative

L’aver applicato la Riforma tramite Circolari e non Leggi, seguendo una procedura dichiarata illegittima dalla sentenza del TAR del Lazio del Luglio u.s. a causa delle forzature nei tempi e nei metodi.

Tutto ciò ha come risultato la creazione di una scuola pubblica all’interno della quale si rileva la sostanziale e grave compressione del dettato costituzionale per ciò che concerne il diritto allo studio e all’educazione permanente dei cittadini

PERTANTO  i componenti presenti alla riunione RSU di venerdì 22 ottobre 2010  e  da far approvare  nel   Collegio Docenti, di questo Istituto,  martedì 26 ottobre invita tutti i suoi componenti ad aderire alle forme di lotta:

         - AD ASTENERSI DALL’ORGANIZZAZIONE E DALLA PARTECIPAZIONE ALLE GITE E AI VIAGGI DI ISTRUZIONE

         - AD ASTENERSI, AL MOMENTO OPPORTUNO, DA TUTTE LE PROCEDURE DI ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO

         - E delibera di inviare il testo della presente mozione

Al Ministero dell’Istruzione

All’Ufficio Scolastico Regionale

All’Ufficio Scolastico Provinciale

Ai Sindacati

e p. c. Ai genitori degli alunni dell’Istituto

Agli organi di stampa